Il percorso del Museo storico, grazie alla collaborazione con il Fondo Paolo Moretti per la satira politica, espone riproduzioni di alcune vignette pubblicate su periodici italiani e inglesi nel decennio 1860-1870: sono relative ai temi della Spedizione dei Mille, del brigantaggio meridionale, delle imprese militari volontaristiche garibaldine dirette alla liberazione di Roma e Venezia e della caduta del potere temporale ecclesiastico.

Le vignette rimandano ad alcune delle principali testate dedicate all'umorismo e alla satira, tra le quali figurano nomi di lunga tradizione:
  • L'Arlecchino – Firenze 1859. Quotidiano, viene pubblicato regolarmente sino al 1861, poi sino alla fine del secolo in piccole serie. Di orientamento politico liberale, dimostra simpatie garibaldine e conduce accanite campagne contro la burocrazia piemontese e gli eccessi dei mazziniani.
  • Il fischietto – Torino 1848. Esce trisettimanale il 2 novembre 1848; nel 1853 appare come quotidiano; nel 1916 cessa le pubblicazioni, ma nel 1923 escono alcuni numeri della nuova serie. È una delle più importanti riviste risorgimentali.
  • Il Lampione – Firenze 1848. Viene pubblicato dal 1848 al 1895, ma con sospensione in diverse annate e differenti periodicità. Tra i direttori figura Carlo Lorenzini, noto come Collodi, autore delle avventure di Pinocchio. Ha orientamento politico democratico.
  • La Rana – Bologna 1865. Esce sino al 1912 e nel 1872 ha un'edizione francese. Adotta il colore nel 1879.
Gli autori sono altrettanto noti nel settore, spesso anche nel ruolo di editori o direttori di periodici specialistici:
  • Adolfo Matarelli (Firenze 1832 – S. Gregorio Bergamasco 1887). Illustratore del libro di poesie di Giuseppe Giusti, è apprezzato disegnatore nelle riviste satiriche "Il Lampione" di Firenze e "Lo Spirito folletto" di Milano.
  • Francesco Redenti (Correggio 1820 – Torino 1876). Collaboratore dal 1849 de "Il Fischietto" di Torino, ne diventa il direttore nel 1855. È considerato il più attivo e arguto caricaturista dell'epoca cavouriana.
  • Augusto Grossi (Bologna 1835 – 1919). Fondatore e disegnatore delle riviste bolognesi "La Rana" e "Il Pappagallo", affronta prevalentemente in grandi tavole colorate i temi della politica nazionale.
  • Casimiro Teja (Torino 1830 – 1897). Collaboratore de "Il Fischietto" e direttore nel 1856 di "Pasquino", entrambe riviste torinesi, collabora anche alle testate milanesi "Lo Spirito folletto", "Il trovatore" e "L'uomo di pietra". Nel 1862 fonda il giornale torinese "Gianduja".
  • John Tenniel (Kensington 1820 – Londra 1914). Illustratore di libri, collabora alla celebre rivista londinese "Punch". Introduce nella caricatura gli stereotipi del leone inglese e di John Bull, rendendosi inteprete dello spirito britannico.


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Proponiamo un saggio sul tema della satira politica nell'Italia risorgimentale tratto dal volume Storia d'Italia nel pennino della satira", a cura di Dino Aloi e Paolo Moretti, Torino, Edizioni Il pennino, 2006.

Per inserire l'argomento nel quadro generale della satira politica in Italia è possibile ripercorrere la mostra "Ludere et ledere. Umorismo grafico e satira politica", allestita presso la sezione mostre del Museo storico nel 2007.
"Ludere et ledere. Umorismo grafico e satira politica"
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