MATERIALI PER L'APPROFONDIMENTO
Il Campanone, osservatorio degli eventi della Repubblica bergamasca

Michele Bigoni, venditore di stoffe e addetto al suono delle campane in città, a marzo del 1797 dall’alto del Campanone assiste agli aventi che accompagnano e seguono la proclamazione della Repubblica Bergamasca. Il nuovo ordine stabilito dall'insurrezione popolare consegue all'ingresso dell'esercito francese, comandato da Napoleone Bonaparte, nel territorio della penisola italiana e segna per l'area bergamasca la fine del dominio di Venezia, presente dal 1428.
Nelle parole di Bigoni Piazza Vecchia appare in festa: luci, musica, cibo e vino a volontà segnano l’inizio di una nuova situazione politica e sociale, in cui predominano libertà e diritti civili.

Estratto dal diario di Michele Bigoni

Il Museo storico e il Teatro Prova hanno elaborato uno spettacolo che propone i capovolgimenti, i balli e le mascherate della città al tempo della Rivoluzione bergamasca del 1797. La voce del campanaro Michele Bigoni registra gli entusiasmi e i timori di chi si trova in mezzo a situazioni in rapido mutamento, restituendoci un mondo fatto di pubblico e di privato, in un italiano semplice, frammisto al dialetto.

Il campanaro

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